Sole a catinelle

Commedia



Descrizione

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Checco Zalone è sui trenta in quel del vicentino, con moglie e figlio decenne. Sorride sempre, con la smorfia inebetita di chi ha vissuto nel sogno televisivo dell’ultimo ventennio. Di lavoro aspira la polvere, dapprima negli hotel di lusso, dove ha cresciuto la sua mira di ricchezza, poi nelle case delle sue tante zie meridionali, intento a vendere l’elettrodomestico che lo riscatterà economicamente. Ci riuscirà perché è simpatico e ottimista (ma non comunista, anzi qualunquista). Compra tutto quello che serve, ma subito dopo lo perde perché fidi e assegni postdatati si sciolgono come la neve sotto il “sole a catinelle”, mentre la moglie operaia vicentina perde il lavoro nel nord-est non più ricco, facendosi paladina di una lotta di classe datata come le trasmissioni giornalistiche di sinistra che la vogliono raccontare. Tornato povero, non è meno ottimista e promette al figlio una vacanza da sogno se prende tutti, ma proprio tutti i dieci nell’ultima pagella. Li prende e Checco il burlone, un po’ Sordi un po’ Zalone, si mette in viaggio pensando di aggirare l’intelligenza del figlio con qualche sorniona battuta ad effetto. La vacanza da sogno arriva in Molise da una zia tirchia, laddove l’aspirante agente ha pensato di raschiare il fondo dell’ultimo rampo parentale, ma sono quasi tutti morti. Il figlio decenne non ci sta a passare le vacanze promesse d’oro in un paese di moribondi e s’incazza, letteralmente. Il padre ripiega verso nord in una sorta di involontario remake barese di In viaggio con papà, senza più Sordi e Verdone, senza più la Sardegna dei pre-Berlusconi, ma con lo sfondo di un’Italia ugualmente cafona nel cuore di una Toscana miliardaria tra chic di sinistra e imprenditori a Portofino. In questo viaggio incontreranno una varia umanità di cialtroni, truffatori, venduti, corrotti, assistiti, megalomani…
Nel suo irradiarsi sornione tra le cose dell’Italia di oggi, Checco Zalone si fa paladino di una parodia esilarante, pupo e puparo allo stesso tempo, attore e autore di gesta tanto involontarie quanto leggendarie. Parla e agisce per antifrasi (perdoni Zalone la parolaccia) e con la forza di questo antico motore dell’ironia toglie la maschera a tutte le figure della sua parata goldoniana, neanche più grottesche ma quasi semplicemente realistiche, forse anche immalinconite per quanto sono ripetitive e note, eppur resistenti.
Il viaggio con papà è solo un pretesto, una rete dentro la quale il comico fa cadere le sue vittime, infinita la schiera: maestre, psicologi, imprenditori, operai, omosessuali, comunisti, logopedisti, massoni, naturalisti, giornalisti, finanzieri, neri, cinesi, artisti, registi, maestri yoga… davvero tanti, quasi tutti, tranne i politici. La loro assenza è rumorosa e molesta (ma forse comprensibile) in questa ronde comunque agghiacciante. D’altronde questi italiani “a catinelle” non sembrerebbero molto diversi dalla classe dirigente che li governa, almeno questo sembrerebbe dire l’autore, ma molto tra le righe, visto che il suo agnosticismo dichiarato lo porterebbe a negare qualsiasi interpretazione. Zalone d’altronde non si mette certo sopra il suo mondo cafone, è primus inter pares, “disgraziato e stronzo” come gli altri, ma certo simpatico e travolgente (come lo era Sordi, senza essere Sordi).
Non mancano le famose canzoni, quelle neomelodiche e parodistiche che hanno reso famoso il comico di Zelig, che a tratti trasformano il film in un musicarello, ma senza pretese, anzi con un altissimo grado di auto-ironia. Dei tre film di Zalone questo è il più ambizioso e riuscito.
Fonte trama

Commenti

  1. alessandra

    Mancano pezzi e si sentono le voci sotto delle persone ,, da cambiare

  2. adolfo

    NON CE’ IL FILM FANCULO

  3. Carlo

    Il film c’è. Guarda meglio prima di dire baggianate!

  4. alberto

    non si vede

  5. adolfo

    COGLION IL FILM NON SI VEDE

  6. Carlo

    Idiota il player è in alto. Se non lo vedi, mettiti gli occhiali!!

  7. lotar

    This video has been removed from public access. a me non lo fa vedere

  8. dani

    rimosso

  9. G.

    Beh,devo dire che il film c’è,è sopra alla locandina ma se notate bene al posto del video c’è un errore “This video has been removed from public access” e penso che,o sia stato rimosso,o deve ancora essere messo nel sito (hanno messo la pagina con la locandina ma il film non ancora perchè attualmente poco trovabile

  10. antonio

    il film si vede molto bene

  11. antonio

    la locandina l hanno tolta mettendo il film

  12. evissa

    ma che schifo nn si vede !!!!!!!!!!!! dai mettetelo

  13. Anonimus

    È incredibile, i film deve restare per più tempo!

  14. Anonimus

    Perché così non date l’ opportunità a nessuno di vedere il film, e poi si sentono tutte le voci sotto ed è fastidiosissimo, e poi molte parti le avete saltate!

  15. Dany

    perchè non riesco più a vedere i film, mi da sempre “Impossibile risolvere l’indirizzo DNS del server.” qualcuno può aiutarmi ??

  16. Carlo

    I provider italiani hanno oscurato diversi siti di streaming. Per risolvere tale problema bisogna sostituire i DNS originali con quelli di Google.

  17. Dany

    grazie per la risposta Carlo,ma come devo fare??

  18. Carlo

    Se cerchi su google trovi decine di siti che spiegano dettagliatamente come cambiare questi DNS.

  19. margherita

    mamma mia quanto ci mette a caricareee

  20. luisa

    Pessimo video e audio.

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